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Riflessioni 14 giugno 2020 · lettura 1 min · 1333 letture

E’ agonia il lento movimento

Marinella Fois 325 poesie pubblicate
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Ancora oggi più di ieri mi schiaffeggi l’anima spargendo rigurgiti sull’ingenuità. Sono neve in questa casa bianca... Dove non arrivano mani spettinati marosi inchiodano il cuore in griglia di rovi e scompagini fogli del tuo diario dove arroganza e reminiscenze s’innescano a esplosioni di miccia che infrangono pareti già cosparse di cenere. Sento un’agonia, un movimento lento... Come si fa a non morire dentro se già bufera mi riveste di vigliacche tormente? Dimmi se fuori nevica... Dove albeggiano colline fioccate crochi fanciulli vibrano libertà.
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L'autore
Marinella Fois

Marinella Fois nasce a Portoscuso (CA) il 25/08/1943 e risiede a Sestu(CA). Ama la vita, i suoi colori, i suoi profumi . Si definisce “gabbiano solitario”, scrive i percorsi della vita con la penna del cuore. Scrive poesie, racconti, lettere. Ama il teatro, per il quale ha scritto una piccola sceneggiatura in diale

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La bacheca della poesia

Le sensazioni lasciate dai lettori.


Bellissima e struggente. Complimenti Marinella! (Marisa Amadio)

Commenti (10)

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Stefana Pieretti14 giugno 2020

scrivere poesia è saper dare emozione è far vibrare qualcosa in chi legge e tu poetessa in questi versi di struggente dolore di triste anima, lo sai fare benissimo . elogi di cuore

Sara Acireale14 giugno 2020

Ancora una poesia dolcemente malinconica che fa palpitare il cuore di chi legge. Forse le poesie più belle si scrivono nei momenti di pathos, di tristezza dove si parla di solitudine, di amore ma anche di dolore. La malinconia è la parte più dolce della tristezza però (a mio parere) bisogna sempre che ci sia un barlume di luce.

Giacomo Scimonelli14 giugno 2020

Delicatezza e malinconia... una miscela di sensazioni che coinvolgono il lettore... un cuore che parla ed incide parole che nascono da un sentire profondo... poesia che si legge e rilegge più volte... Uno sfogo può sempre starci... ma si deve sempre reagire... sempre. Intensa.

Pino Tota14 giugno 2020

Esistono incontaminate aree dove la nostra memoria conserva istanti che non vorremmo mai ricordare e che si riversano nella nostra anima gelidi e inestinguibili...

Silvia De Angelis14 giugno 2020

Pensieri difficili che coinvolgono la nostra mente in un passato complesso, difficile da cancellare, ma che riemerge a forza... Versi apprezzati

Francesco Rossi14 giugno 2020

La poetessa ci propone varie sensazioni che mettono in primo piano non soltanto la riflessione della sofferenza ma l’interiorità violata e questo lo esprime alla grande.

Giovanni Ghione14 giugno 2020

E’ la neve con i suoi contrasti che si riverbera in questa profonda riflessione. La neve come ingenuità e come tormenta metafora di uno stato d’animo in sofferenza per evidenti forzature di chi crea dolore. Ma è ancora quel dimmi se nevica che riporta l’albeggiare su colline innevate simboli della speranza nell’aurora!

Vivì15 giugno 2020

Bella e le metafore utilizzate dalla poetessa molto suggestive. Nonostante che sia intrisa di tanta malinconia, i versi scorrono con una dolcezza impagabile. Versi che si lasciano leggere con delicatezza.

Marcella Usai15 giugno 2020

Sentire il dolore che trapassa l’anima senza inaridire il cuore, seminando dolcezza. Accettare il destino mantenendo la promessa, distribuendo sorrisi, grazia, versi struggenti concimati dalle ceneri, innaffiati dalle lacrime .

Ela Gentile15 giugno 2020

Versi belli e incisivi che, con delicatezza, emozionano e parlano di dolore e sofferenza. Molto piaciuti e apprezzati. Complimenti all’autrice.