La solitudine
Maestoso pure nel minimalismo
lascio che la realtà mi fugga via,
inscatolata dentro il nichilismo
di frasi sparse a pioggia, di "poesia".
Mi crògiolo nel dolce solipsismo,
ma mi trascina nell’atarassia
che è premio ed è condanna all’egoismo,
e lentamente muoio di asfissia.
Come in un carillon, i ballerini
danzano e non si abbracciano giammai:
così per noi; nel mentre il tempo vola.
Oh, come invidio gli altri, sì vicini;
non tornerò, né tu ritornerai:
la stessa Solitudine è da sola.
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Commenti (1)
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carla vercelli18 giugno 2020
Direi che è un sonetto molto particolare e apprezzabile perché ricco di termini filosofici: minimalismo, nichilismo, solipsismo, atarassia... Credo comunque che la parola chiave che potrebbe rappresentare questa poesia ed anche il periodo che stiamo vivendo sia proprio "solipsismo". Dopo una fase transitoria di apparente altruismo dovuto all’emergenza, l’atteggiamento di ognuno è diventato ancora più centrato su se stesso, in una sorta di individualismo più sfrenato di quello che esisteva già prima. Molto apprezzata!
