Filastrocca dei giochi

Cos’è una poesia se non un fiume di emozioni che sgorga dall’anima di chi la scrive e si riversa come una carezza nella mente di chi legge? Comporre versi su versi ispirati da un suono, il ticchettio della pioggia o il richiamo di un implume nel suo nido... il pianto o il sorriso di un bambino o quello di un perfetto
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Buonasera Poetessa della fantasia (Sara Acireale)
Sei sempre molto creativa, complimentissimi! (Silvia De Angelis)
Ricordi sempre giovani in noi👍 (Alessandro Sermenghi)
Fantasticando mi riporti indietro nel tempo! (Marinella Fois)
Bellissima filastrocca! Like Vivi!😘 (Marinella Fois)
(Francesco Rossi)
Commenti (3)
Mi hai fatto ricordare il tempo dorato della mia infanzia cara Poetessa delle meraviglie. Com’era bello giocare a girotondo, a moscacieca, a palla e a nascondino assieme ad altri bambini! Si urlava di gioia e i visetti diventavano rossi. Oggi invece i bambini si muovono poco, giocano alla PlayStation, oppure stanno sempre a smanettare col telefonino. Penso che bisogna trovare lo spazio per fare giocare i bambini, come si faceva una volta, se vogliamo che la loro infanzia sia felice.
Una deliziosa filastrocca poetica, che racchiude in sè variegati giochi d’infanzia, riportando il lettore indietro nel tempo, quando la vita era davvero allegra e spensierata. Poesia apprezzata
Le tue filastrocche fanno sognare, ritornare bambina che gioca nel cortile con. le amichette.



