La banda dei violoncelli
Peppe Cassese
2168 poesie pubblicate
+ Segui

Questa è la banda del quattro per venti
che trovi pronta a cantar con i denti
incline e attenta a lodare i parenti
con grandi toni di gloria e di accenti.
A voi la banda del prenditi tutto
con il tuo cuore che resta all’asciutto
con mente e piedi incoscienti del frutto
per non comprendere il come e il costrutto.
Certo è la banda mai doma e vogliosa
di strappolare le spine alla rosa
di rifiutare un altare alla sposa
ma coi suoi fiori gemmati non osa.
Ecco la banda del fai tu per me
dove che il servo si veste da re
dove che il savio combatte coi se
nel ricercare nei vuoti i perché.
Viva la banda del sette più cento
ben costumata a inneggiare all’evento
anche se adesso dichiaro sgomento:
“Proprio qui sotto mi firmo e mi pento!”
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Peppe Cassese
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Ironia a tutta forza e a tutta banda. (Jo Kondelli Ghezzi)
Fresca di vita reale. (Tonia La Gatta)
Musica per le orecchie. (RitaLM)
Una satira che sa dii vita. (Giuseppe La Marca)
Commenti (2)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
J
Jo Kondelli Ghezzi30 giugno 2020
l’autore, in questo caso, pizzica e descrive una usanza tutta italiana: quella di bussare alla porta degli altri per ottenere uno scopo o altro. Usanza diffusa sotto ogni cielo e chi vuole intendere: inrenda.
R
RitaLM1 luglio 2020
Satira ed ironia a tutto spiano, che dipinge una usanza molto diffusa di autoalimentarsi attraverso le entrate di favore.
