Insaziabile pulsione

Toccavo allora il cielo con un dito,
quando stringevo il corpo che di sesso
profumava e poggiavo, come ossesso,
la mano su quel solco inumidito
del turgido tuo seno e la passione
in noi esplodeva senza alcun pudore,
quasi un istinto, un senso di languore,
provando intensa e vivida emozione.
E tu inarcavi il corpo, voluttuosa,
coi seni dritti ch’erano un incanto
ed ansimavi urlando all’aria il canto
della passione, eccitante e bramosa
di suggere quel nettare divino!
S’udivano i respiri e i folli moti
dei nostri corpi avvinti, non remoti,
che incandescenti ardevano vicino.
Come un torrente in piena alfine esonda,
esplodevamo in estasi profonda!
Solo il ricordo adesso frulla in mente;
mi squarcia il petto e duole lentamente!
©
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