Seno bagnato

E ti ricordo ancor quando pioveva
nei giorni di calura dell’estate;
dell’acqua la carezza ti piaceva
allargando le braccia già bagnate
da quelle gocce come perle vive
che madido facevano il tuo seno
sotto la camicetta: oh, gioie estive,
incanto agli occhi da non farne a meno!
La stoffa della pioggia s’incollava
sul tuo bel seno che ballava al passo:
era turgido e l’acqua l’inondava;
mai ci sembrava il cielo tanto basso!
Subito dopo il cielo un nuovo azzurro
ci accordava e un abbraccio lungo e forte
con le parole ch’erano il sussurro
d’un grande amore da sfidar la morte!
Or pioggia intensa investe i miei pensieri
e l’alma s’apre a quel che è stato ieri!
Dolce è il ricordo che mi placa il pianto
e copre di speranza il cuore affranto.
©
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