Pigro meriggio

Cos’è una poesia se non un fiume di emozioni che sgorga dall’anima di chi la scrive e si riversa come una carezza nella mente di chi legge? Comporre versi su versi ispirati da un suono, il ticchettio della pioggia o il richiamo di un implume nel suo nido... il pianto o il sorriso di un bambino o quello di un perfetto
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Bellissima poesia in rima. complimenti (Claretta Frau)
Vivì, sempre bello leggerti! (Marinella Fois)
un verseggiare d’autore mirabile grande (Francesco Rossi)
È una bella composizione... complimenti a te (Sara Acireale)
Oggi troppo caldo... un caro saluto (Giacomo Scimonelli)
ho riletto la poesia segnalo (Francesco Rossi)
Commenti (3)
Immagini e versi che sono melodia... par d’udir il frinir di cicale, voli canditi s’intreccian con brezza, nell’aria già s’ode un rintocco di campana. Plauso per quest’ode all’estate!
È un pigro e afoso pomeriggio d’estate descritto in modo poetico e con perfetta rima dalla nostra Poetessa. Fa caldo e tutto langue, si sente da lontano il frinire delle cicale che compongono un madrigale; farfalle volano nell’aria e ingentiliscono la natura; alla fine si sente il suono della campana per il meriggio che sta per finire. La Poetessa Vivì dimostra di essere un’attenta osservatrice della natura e dei suoi fenomeni.
L’autrice ha descritto alla perfezione il classico pomeriggio estivo... pomeriggio che annienta ogni volontà... quei pomeriggi afosi e soffocanti che fanno passare la voglia di far tutto... la pigrizia è padrona assoluta e il paesaggio intorno si nutre ugualmente, grazie al Sole ed ai suoi raggi che colorano d’oro l’erba e illuminano il frinire delle cicale... e intanto una campana fa sentire la sua presenza... il silenzio è scosso da quel rintocco sul colle... Versi di Poesia che coinvolgono e che si leggono con piacere.



