800 lettori online · 355.527 poesie · 7.625 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Home Poesie Riflessioni
Riflessioni 12 gennaio 2008 · lettura 1 min · 5952 letture

Dalla luna

Zima 451 poesie pubblicate
+ Segui
appesa all'organza che dal suo lattiginoso stare scivola è la mia cuccia -anticamera del sogno nel quale consumo i giorni- e con obiettivi di stelle a grandangolo sulle colonne tortili che trafiggono il buio fotografo lungimiranti obelischi di parole spaiate
♥ 0 💬 7
© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.

convinta che le nostre parole abbiano sempre un senso, anche quando, uscite dalla nostra testa ne sembrano prive, questa volta ho fatto un esperimento... ho scritto la mia poesia così come mi veniva, lasciando fluire la fantasia e le emozioni e poi ho cercato il suo significato... ne ho ritrovati ben tre! è un po' ermetica, forse troppo, ma se ci pensate riuscirete a darle un senso... a ciascuno il suo. grazie a quelli che si sono cimentati in un'interpretazione, qualcuno ci è anche andato particolarmente vicino! sotto una veloce spiegazione...

L'autore
Zima
Tutte le opere →

Commenti (7)

Accedi per lasciare un commento.Accedi
Paolo Ursaia12 gennaio 2008

Ermetica, difficile, ma affascinante poesia; sicuramente elegante, da leggere lentamente, soppesando le parole.

C
Cosimo Azzaro12 gennaio 2008

il ponte fra ciò che l'autrice pesca nel suo sentire e quel che riesce a immaginare e poi trasporre digitando, fino ad essere lettere, parole, poesia densa.

L Falchero12 gennaio 2008

parole ricercate e maestria compositiva... poesia deliziosa.

F
Francesca Coppola12 gennaio 2008

raffinata, l'autrice in questa tematica ha dato il meglio di sè, ogni parola può assumere il significato che vogliamo ed è questo il bello della poesia, quando ha più interpretazioni. Molto piaciuta nell'originalità!

Una poesia ermetica, di piacevolissima lettura, che ben rispecchia l'armonia, ma anche la curiosità, la profetica visione velata di malinconia, racchiuse in quella ”cuccia”... uno sguardo fantastico, sospeso a metà fra la terra e il cielo, appeso a lacrime di luna, amplificato da lenti di luce, che si proietta sul mondo sottostante, realtà a volte scomoda, distorta, incomprensibile come i geroglifici di obelischi che toccano il cielo... questa è solo una delle interpretazioni che ho dato a questa poesia... non basterebbero i caratteri a disposizione, per esprimere l'immensità di sensazioni che quel ”grandangolo” lascia intravedere... ma proprio qui sta l'estro e la magia di questa poesia... trasportare il lettore verso spazi infiniti..

Versi particolarmente elaborati e ricercati, ricchi di simbologie ermetiche e immagini enigmatiche che rimandano a una varietà di significati nascosti o sottesi che si lasciano naturalmente declinare in base alla propria originale sensibilità... l'autrice sembra elevarsi al di sopra di tutto, su un piano più lucido e luminoso, da cui poter osservare e constatare, nello sconcerto e l'incredulità di sensazioni, pensieri e moti interiori dissonanti ma intensamente rivelatori, la miseria e lo squallore della realtà umana circostante... poesia di grande impatto e qualità espressiva, molto piaciuta!

T
Tulad Bax24 gennaio 2008

La poesia è una prova basata sul percettibile senso di capacità dell'autrice nel separare le cose apparteneti alla sensibilità selenica e la forma più animata, la trovo nello staticismo delle colonne tortili. Affascinante ideogramma che determina il carattere forte e stabile ma la sensuale visione del torto in quanto: ermes-vita ed onirico, si r'incontrano e giocano col vago della mente, maestra di vita e certamente matura. Nasce la libera espressione che tinge con abilità, la personalità dell'autrice; non persa, anzi serenenamente consapevole di tale talento. Mi congratulo per la estemporanea versione, un pezzo di anima in vetrina. Molto piaciuto il tuo eperimento.