Dalla luna
Commenti (7)
Ermetica, difficile, ma affascinante poesia; sicuramente elegante, da leggere lentamente, soppesando le parole.
il ponte fra ciò che l'autrice pesca nel suo sentire e quel che riesce a immaginare e poi trasporre digitando, fino ad essere lettere, parole, poesia densa.
parole ricercate e maestria compositiva... poesia deliziosa.
raffinata, l'autrice in questa tematica ha dato il meglio di sè, ogni parola può assumere il significato che vogliamo ed è questo il bello della poesia, quando ha più interpretazioni. Molto piaciuta nell'originalità!
Una poesia ermetica, di piacevolissima lettura, che ben rispecchia l'armonia, ma anche la curiosità, la profetica visione velata di malinconia, racchiuse in quella ”cuccia”... uno sguardo fantastico, sospeso a metà fra la terra e il cielo, appeso a lacrime di luna, amplificato da lenti di luce, che si proietta sul mondo sottostante, realtà a volte scomoda, distorta, incomprensibile come i geroglifici di obelischi che toccano il cielo... questa è solo una delle interpretazioni che ho dato a questa poesia... non basterebbero i caratteri a disposizione, per esprimere l'immensità di sensazioni che quel ”grandangolo” lascia intravedere... ma proprio qui sta l'estro e la magia di questa poesia... trasportare il lettore verso spazi infiniti..
Versi particolarmente elaborati e ricercati, ricchi di simbologie ermetiche e immagini enigmatiche che rimandano a una varietà di significati nascosti o sottesi che si lasciano naturalmente declinare in base alla propria originale sensibilità... l'autrice sembra elevarsi al di sopra di tutto, su un piano più lucido e luminoso, da cui poter osservare e constatare, nello sconcerto e l'incredulità di sensazioni, pensieri e moti interiori dissonanti ma intensamente rivelatori, la miseria e lo squallore della realtà umana circostante... poesia di grande impatto e qualità espressiva, molto piaciuta!
La poesia è una prova basata sul percettibile senso di capacità dell'autrice nel separare le cose apparteneti alla sensibilità selenica e la forma più animata, la trovo nello staticismo delle colonne tortili. Affascinante ideogramma che determina il carattere forte e stabile ma la sensuale visione del torto in quanto: ermes-vita ed onirico, si r'incontrano e giocano col vago della mente, maestra di vita e certamente matura. Nasce la libera espressione che tinge con abilità, la personalità dell'autrice; non persa, anzi serenenamente consapevole di tale talento. Mi congratulo per la estemporanea versione, un pezzo di anima in vetrina. Molto piaciuto il tuo eperimento.




