Dolce sposa senza volto
Leggera
Impercettibile
senza peso…
è a te
che più volte mi sono arreso
donandoti
come terra conquistata
il mio pianto
fragile debolezza…
Quante volte
velato di amarezza
il mio canto
più blasfemo che santo
ha scavato
tra le tue intime profondità
come lava
che divora la roccia
forse solo
per nascondere la mia faccia
così egoista
nel chiederti una strada…
Malinconica
seduttrice e leggiadra
mia...
dolce sposa senza volto
come un velo
sfiora dolce il mio corpo
e concedi...
a me povero stolto
le tue ore
prima che ritorni il sole...
©
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Commenti (1)
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L Falchero12 gennaio 2008
davvero bella questa metafora della notte come dolce sposa. Un'incantevole poesia!
