Il silenzio di questi strani giorni

In questi giorni strani di sgomento,
scende il silenzio dentro e la paura;
già vuote d’allegria son queste mura
e il passo incede sempre più a rilento.
In una morsa stretti d’incertezza,
nel buio brancoliamo e nel mistero
di voci vaghe per il mondo intero.
S’è persa per la strada ogni bellezza,
ché l’albero di Giuda più fiorisce,
dove si spegne e muore la coscienza
e regna l’interesse e la violenza;
la fede nel domani allor finisce.
Sul nero d’ogni strada l’aria vola
e c’è un silenzio strano per la via;
delle rondini cessa l’allegria
e ogni battito ancor tra le lenzuola!
Che mondo diverrà senza più canto?
Vuoto d’amore privo dell’incanto
d’albe radiose e di tramonti accesi,
se mente e cuore a questo sono arresi!
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Poesia che stimola dibattito. (Francesco Rossi)
Commenti (1)
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Francesco Rossi14 agosto 2020
Io credo che mente e cuore non si arrendono mai finché c’è vita. Possono esserci situazioni dolorose ma, l’uomo deve porre il suo contributo primario alla risoluzione dei problemi per una ragione etica, ossia vivere la vita con estrema consapevolezza, sapendo che su questa terra non siamo eterni.
