L’albeggiare
Rita Minniti
1106 poesie pubblicate
+ Segui

E fu l’albeggiare
a chetare
le grida chiassose dei corvi,
nutriti da ombre perverse.
Solfeggio di fiati,
lamenti
a scuotere d’intorno paura.
Agghiacciante l’incontro
coi brandelli scuciti
di resti
indelebili alla memoria,
mentre le sorti
colavano a picco
come carcasse
schiantate agli scogli.
Fu l’andare affilato
su nuvole bianche
a squarciare
le onde silenti del buio.
In frantumi,
sui rotti respiri,
ancheggiavano ampolle di vetro.
Poi il ritorno
di nuvole rosse
su stelle cadenti,
e poi l’urlo del vento
si sentì in lontananza
sotterrare la luna
🌐
Pubblicata con licenza Creative Commons: puoi condividerla e ripubblicarla citando l’autore e la fonte.
L'autore
Rita Minniti
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Pregiata poetica Complimenti. (Francesco Rossi)
Bella, dolce, malinconica. (Annamaria Gennaioli)
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Annamaria Gennaioli10 agosto 2020
L’eco della notte svanisce all’alba. I rumori che si chetano e come la luna tutto si dissolve e subentra il chiasso del giorno. Bella.

