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Introspezione 11 agosto 2020 · lettura 1 min · 1389 letture

Un insolito inverno

Marinella Fois 325 poesie pubblicate
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Anche oggi ti sei lavato la bocca gettandomi addosso tutto il tuo veleno. Senza misurare parole con la metrica hai incrociato vocali e consonanti facendone ragnatela dove potermi imprigionare. Sei l’opposto del mio universo sei quanto non avrei voluto. Sei inverno che gela sentimenti con rovesci di neve e sei pioggia e grandine a penetrarmi la pelle lacerandomi le ossa. Sei... Unicamente sei tormento e tormenta che abbatte il mio stelo e resiste al tempo. Stesso tempo che vorrei ancora per te che più non sei. Pensieri vivono in direzione opposta senza più cuscino che coccoli i nostri sogni.
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© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Marinella Fois

Marinella Fois nasce a Portoscuso (CA) il 25/08/1943 e risiede a Sestu(CA). Ama la vita, i suoi colori, i suoi profumi . Si definisce “gabbiano solitario”, scrive i percorsi della vita con la penna del cuore. Scrive poesie, racconti, lettere. Ama il teatro, per il quale ha scritto una piccola sceneggiatura in diale

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Le sensazioni lasciate dai lettori.


Ho letto con piacere la poesia. Complimenti Saluti (Francesco Rossi)

Molto apprezzata. Brava come sempre Marinella (Marisa Amadio)

Lirica molto sofferta ma bellissima e apprezzata! (Michelangelo La Rocca)

un abbraccio di cuore (Stefana Pieretti)

Buon Ferragosto Marinella, . (Cinzia Gargiulo)

Mi sono commossa, buona serata (Sara Acireale)

Commenti (5)

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Maria Luisa Bandiera12 agosto 2020

Sicuramente scritta col cuore questa poesia che ci parla di due universi distinti e diversi dove nel dolore di un tormento procurato si dispera anche l’anima Interessanti anche le analogie con la natura in opposizione, il mio elogio alla poetessa.

Michelangelo La Rocca12 agosto 2020

Poesia bellissima e tristissima nel contempo, versi che lacerano il cuore quando il dolore si insinua nei rapporti familiari senza che ci sia la speranza di tramutarlo in nuova speranza. Solo la maestria della poetessa riesce a concepire versi di una così alta liricità su un tormento che lacera la sua anima. E in questo caso il plauso oltre che strameritato non può che essere doppio: il primo alla donna, il secondo alla poetessa! Complimenti sentiti!

Stefana Pieretti12 agosto 2020

quanto disperato dolore quanta angoscia, si ascolta tra i versi una lirica che denuda il cuore, l’anima della poetessa, ormai rassegnata al pianto ... molta emozione! Brava!

Cinzia Gargiulo12 agosto 2020

Lavarsi la bocca gettando veleno sull’altro si ritorce sempre contro chi lo fa. Ma certo chi è oggetto di tal veleno ne soffre immensamente e ci vuole tempo per superare il dolore provocato. Versi intensi, ricchi di metafore incisive, molto coinvolgenti.

Sara Acireale16 agosto 2020

È quasi un urlo drammatico questa lirica scritta in un momento di disperazione. "Per te che più non sei". Che più non sei come dovresti essere, come ti ho conosciuto, come sei sempre stato. Traspare tanto dolore impotente in questi versi ma il destino ha deciso e allora bisogna avere tanta pazienza e moltiplicare l’amore e pensare che l’atteggiamento aggressivo può essere causato da qualcosa che è al di fuori della volontà della persona.