Un addio
Da qualche tempo ho in mente un chiodo fisso;
un’ áncora gettata nel soqquadro
riempie il vuoto dentro un nero abisso.
Da questo chiodo penzolava un quadro
dipinto con ardore, poi rescisso;
i brani sparsi al vento, pur leggiadro,
nel corridoio stretto e arciprolisso:
rubato proprio a me, che sono un ladro!
Al posto di quel volto or giace un libro,
scordato su di un cremisi guanciale.
"L’amore quando é vero non fa male"
troneggia in oro sopra il frontespizio
bucherellato forse più di un cribro;
lo sfoglio, non rammento più l’inizio.
Oh quale amor fittizio!
Già pieno di parole vuote e stanche,
mi mostra solo pagine ormai bianche.
©
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La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Molto particolareggiata, descrittiva. Penso io. (Francesco Rossi)
Ho letto con piacere la poesia. (Francesco Rossi)
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