Le attese della notte
Ti aspetterò nel sogno questa notte
mentre il buio custodisce questa stanza.
Attenderò che l'iride si eclissi
dietro la tela, vessillo della sera,
per scacciare il filtro dai miei occhi
e guardarti denudato del riparo.
Tra le immagini e i volti indefiniti
riconoscere i tratti del tuo viso,
trasparenti come stille di rugiada
nella luce soffusa del mattino.
Sento lieve il calare delle ciglia,
il silenzio della stanza mi accarezza.
In quel sogno che invoco ci sei sempre
e mi attendi - tu sì - nuda inutilmente.
Ti sfioro, adagio mano nella mano,
mi avvicino per confondere il respiro.
Dormi ormai, ma la pelle riconosce
un abbraccio che riponi sul tuo seno.
Vuoi che il sonno ci adotti anche stasera,
domani è un altro giorno di lavoro.
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Commenti (2)
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Patrizia Chini12 gennaio 2008
delicatamente vola nel desiderio... molto bello l'abbraccio che l'autore sente a pelle nelle braccia dell'amata già addormentata
Berta Biagini13 gennaio 2008
sembra di vedere un film, per di più a colori - molto bella
