Nel tempo che mi fermo a sospirare

E quando a sera il giorno lento muore,
mi prende quell’angoscia che m’avvolge,
siccome un velo, l’anima ed il cuore
e tra gli stretti vicoli, sconvolge
i miei pensieri in preda ad un dolore
che mai si placa e dentro mi travolge;
brancolo al buio in cerca del chiarore,
or diventato un’ombra, che non volge
il tempo che mi resta, verso il sole!
S’annida un’inquietudine sì forte,
che spesso è preferibile la morte!
Un nodo in gola strozza le parole,
perché il ricordo atroce, più non desta
il desiderio e rende ancor funesta
quest’ora che s’arresta
a sospirare un raggio vanamente;
si spegne allora il cuore lentamente!
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