Un nodo che mi strozza la parola

E quando sento frantumarmi il cuore
che l’onda ancor s’infrange sullo scoglio
e mi travolge e getta nel terrore,
scrivo pensieri a te su questo foglio.
Della mia penna sentirai il rumore
e dell’anima in pena un gran cordoglio;
la mano mia tu guida, dolce amore,
perche’ di te io scriva con orgoglio!
Pero’ mi sento spoglio di parole
che vorrei dirti con il cuor sincero,
ma blocca e ferma la mia mano il pianto;
madido e’ il foglio e mi rifiuta il canto!
Scivolano le gocce e nel pensiero
io traccio il volto ancor di quando il sole
danzava tra le viole
e un bel profumo mi portava il vento!
Prendi la mano e ascolta il mio lamento;
di te, io parlo a stento.
Ci sono giorni che mi prende in gola
un nodo che mi strozza la parola!
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!