Amor sacro e amor profano
Ho preso casa in fondo alla tua vita;
mi affaccio alla finestra: dá su un muro;
su questa strada senza via d’uscita
non scorgo né il passato né il futuro,
il come e il quando perdono ogni senso
quando sussurri piano il tuo "perché?"
Non c’è risposta, eppure se ci penso
nel mio presente vedo solo te,
colmo d’amore sacro eppur profano,
quello che urla, quello che comanda;
e chiudo gli occhi e abbruna piano piano
mentre troneggia in me questa domanda:
ricordi quando ardeva in cor la brace?
Quel fuoco disperato adesso tace.
©
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