Romanticismo
Un tavolo, del vino, una candela,
le dita che si cercano, intrecciate,
l’amore va tessendo la sua tela.
Divine le fattezze e delicate,
come si addice a un angelo e mi aggela
il profanare quelle forme amate
fosse anche col pensiero; chi si cela
dietro le mosse morbide, pacate?
Già. L’ universo canta le tue note,
dolci come il rubizzo delle gote
incastonate in candido incarnato.
Mi parli; di tristezza, di abbandono;
sussurri, eppure erompe come un tuono:
credendoti Madonna, ah se ho sbagliato.
Sei il diavolo incarnato,
spietata e calda più di quell’inferno
nel quale, solo, brucerò in eterno.
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