Al cimitero
Pio De Michelis
53 poesie pubblicate
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Solo, per prender quiete,
e dalla gente, irato, fuggire,
per i mesti, miti viali, d'alti cipressi
cinti, men vado.
Da lungi, s'ode del merlo il lugubre lamento,
al mugolio straziante simile, di dolor colmo,
della vedova, che sul muto cenere del congiunto,
coi pargoli per mano stretti, si dispera.
Solingo, e d'ogni pensier schivo,
le marmoree lapidi miro,
e quelle di fiori e lacrime consolate,
e quelle desolate e d'affetto prive,
su queste mi soffermo e a ragionar prendo,
la mente libera di vagar lascio.
La profonda quiete d'intorno sento,
e delle dorate foglie che
a terra a riposar arrivano, il romor odo,
e favella mi par, di uno di quei
che a dormir in eterno prende
nella funerea campagna.
Cosi', in mia arma
pian pian, a quietar prendono,
le irate onde del mar
del mio essere.
Le gelide lapidi auscultar
meglio di ogni altro sanno, e
pensar fanno.
©
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L'autore
Pio De Michelis
Al secolo Salvatore B. nasce nel 1989 a Caltanissetta, nel centro dell'assolata Sicilia. Attende agli studi tecnici presso l'Istituto Tecnico Industriale del suo paese natale e nel Marzo del 2011 consegue la laurea triennale in Ingegneria elettrica presso l'Universita' di Palermo. Accanito sostenitore dell'amore d'alt
Commenti (1)
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A
Aledam13 gennaio 2008
Versi con una rimarcata indulgenza leopardiana. Li ho letti con tenerezza e non mi sono spiaciuti.
