Temporale

Or cala presto l’ombra della sera
e con veemenza il vento spinge l’onda,
che sullo scoglio sbatte e poi sprofonda
nell’acqua che diventa ancor più nera.
Paura incute l’onda che rabbiosa
schiumando va e s’avventa senza posa!
S’agita il mare, fischia forte e rugge,
insieme all’onda sibila e si oppone,
sferza con forza invano il faraglione
che indomito resiste e giammai fugge.
S’addensano le nubi ed è tempesta,
scroscia la pioggia all’anima funesta.
E tra il rombare cupo d’ogni tuono,
un lampo guizza e squarcia il cielo nero
e un brivido mi scorre, nel mistero
di questo tempo in cui non c’è perdono!
Affolla i miei pensieri ogni scintilla
e la speranza spenta non sfavilla!
©
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