Filastrocca con caldarroste

Cos’è una poesia se non un fiume di emozioni che sgorga dall’anima di chi la scrive e si riversa come una carezza nella mente di chi legge? Comporre versi su versi ispirati da un suono, il ticchettio della pioggia o il richiamo di un implume nel suo nido... il pianto o il sorriso di un bambino o quello di un perfetto
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Godibilissimi questi bei versi. Un abbraccio cara (Silvia De Angelis)
Sempre belle le tue filastrocche... (Sara Acireale)
. Un carissimo saluto... (Antonio Biancolillo)
Filastrocca simpaticissima. Like. (Paola Segatto)
Si legge e si respira l’atmosfera (Francesco Rossi)
Commenti (4)
Chi di noi non ha gustato delle scoppiettanti caldarroste? Col loro sapore sapore speciale fanno felici tutti, allietando belle giornate autunnali. Filastrocca molto apprezzata
Evviva le caldarroste, mi hai fatto venire voglia di mangiarle con questa filastrocca breve ma molto carina. In effetti, con le caldarroste ancora calde e un bicchiere di vino per il nonno (per il bambino forse è meglio l’aranciata e non la Cola che fa più male del vino) si crea un’atmosfera suggestiva e intima.
Sa di autunno già alle porte, di famiglia, ma ancor più d’Angelo del focolare codesta divertente poesia. Apprezzatissima in primis per la semplicità.
Eh sì...si aspetta sempre con ansia quel bellissimo momento dell’autunno per risentire quel profumo scoppiettante che delizia il palato di grandi e piccini... e sa riscaldare il cuore di ogni famiglia quando è riunita intorno al focolare. Molto apprezzata...




