A insegnarmi la vita
Salvo Learco Angrisani
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Parole mute dentro profumi
di un tempo che fu,
lì dove la luce si è spenta
nel sentirmi tremare
come foglia d’un albero al vento!
Nel respiro affaticato
di un gelido mattino
che sbrana il cuore,
rammendo sui pezzi dell’anima
malinconie impazzite.
Quanti “mi manchi”
scritti dentro le ossa,
e mi chiedo se mai
riuscirò a renderti fiero
dell’uomo che vedo allo specchio
ogni giorno che passa...
Quante parole spenderei adesso,
per dire cose già dette.
Ma resto un albero di natale
senza luci né colori,
un regalo scartato in fretta
e in modo maldestro,
un carillon dalla musica triste,
ora che di te altro non resta
che una sedia vuota
a insegnarmi la vita!
©
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L'autore
Salvo Learco Angrisani
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Anche se triste e nostalgica è molto bella. (Sara Acireale)
Chapeau... (Giomiri)
Commenti (1)
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Sara Acireale30 settembre 2020
Leggo tanta tristezza in questa bella poesia di grande spessore introspettivo. La nostalgia diventa pungente e il vuoto per la perdita della persona amata si trasforma in assenza difficie da colmare, si diventa come "alberi di Natale spogli" "come un carillon dalla musica triste". La sedia rimane vuota e il tempo non ritorna indietro ma... rimangono i ricordi tatuati dentro il cuore.

