Ottobre
scrivo da quando bambina frequentavo le medie e trovandomi in collegio soffrivo per la mancanza della famiglia e abituata come ero agli spazi aperti mi sentivo soffocare e allora brevi frasi o magari un brevissimo pensiero lo buttavo giù. a distanza di tempo continuo a scrivere anzi è il mio hobby ....scrivo diari di
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Buona serata Emilia (Sara Acireale)
Bella, complimenti (Maria Luisa Bandiera)
Piaciuta ed apprezzata... un caro saluto, Emilia... (Giacomo Scimonelli)
Bella ed apprezzata. Buona serata sf (Alberto De Matteis)
Molto apprezzata (Giuseppe Mauro Maschiella)
Sempre bello leggerti, di (Silvia De Angelis)
Ho letto con piacere e mi sono emozionata! (Antonietta Angela Bianco)
Ho letto con piacere! Versi che arrivano al cuore! (Antonietta Angela Bianco)
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Un mese di ottobre grigio e triste questo descritto poeticamente dalla Poetessa. L’autunno avanza e presto aprirà la porta al gelido inverno, il virus ci fa paura. Che fare? È meglio armarsi di santa pazienza, usare la mascherina e il distanziamento sociale e prima o poi, finirà questo incubo che ci è piombato addosso.
Le luci ed i colori d’autunno, risplendono nel mese d’ottobre ma succede che questo mese di ottobre ci trova coinvolti -di nuovo- con un nemico invisibile seminando paura ovunque e forse è proprio questa la ragione che ci fa sentire il canto degli uccelli come un lamento... Poesia piaciuta e apprezzata in tutto il suo insieme.
Un ottobre diverso... un mese che verrà ricordato per sempre da tutta l’umanità. L’autunno avanza e accompagna i giorni bui e tristi che affiancano il terrore per questo virus invisibile... Luci e colori non hanno colpa... loro arrivano come ogni anno per presentarci questa stagione... ma noi non riusciamo a cogliere le loro sfumature... siamo terrorizzati da un incubo che improvvisamente ha stravolto tutto e tutti. Versi ben scritti che fanno pensare...
Una attenta e completa descrizione poetica sul mese di ottobre, con la luce malinconica che si allunga nel borgo e il sole che si attarda tra i rami dalle foglie gialle e rosse. Si nota poi tanta tristezza nel canto degli uccelli, mentre il virus maledetto continua la sua corsa in tutto il mondo. La speranza di tutti è quella che quanto prima si possa tornare ad una vita normale e godere un po’ di quella intimità familiare accanto al calore del camino.
Cupo è l’autunno che annuncia un triste inverno in compagnia del virus, unica difesa è per ora il solo distanziamento. Una lirica bella triste e vera.
Immagini molto intense della natura, rattristate da uno stato d’animo ansioso, che vede impegnata la mente in una inaspettata emergenza sanitaria... Versi di grande realtà, apprezzati





