Bagliori
Un bagliore improvviso
un sogno vestito di luce
e di nuovo
l’autunno scricchiola
di foglie e ghiande
sotto i passi.
I rami tornano
a rigare traiettorie semplici
sugli orizzonti abbassati.
Un mite novembre
attraversa questi strani giorni
un sole infastidito
per le bisce rinate
e lucertole confuse.
Nel flusso ingovernabile
della memoria
non so più dove collocare
questo corpo che vive
in assenza.
Corteggio il pudore
che dà sostanza a un sogno
lo avvolgo nella corolla
di un’incerto germoglio
fuori tempo e fuori luogo.
Sento questo inspiegabile destino
trafiggermi nell’ombra.
E una voragine invisibile
denuda l’anima.
©
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L'autore
Italia
Sono Luciana Latini ho 55 anni e insegno in una Scuola Primaria da più di 36 anni. Fin da piccola ho avuto modo di esprimermi con la recitazione e le rappresentazioni teatrali paesane e amatoriali. Dal 1980 ho ricoperto il ruolo di protagonista femminile nel musical “Forza venite gente” replicato per più di 15 volt
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
molto bella, buonagiornata (emiliapoesie39)
molto bella, buonagiornata (emiliapoesie39)
Molto bella questa tua poesia Segnalo (Francesco Rossi)
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