Il tempo perso
All’ orizzonte scorre il tempo perso,
e sfuma lentamente e infine scema
nel cielo grigio che fu un tempo terso;
e nel mio cuore qualche corda trema,
mi accascio sul selciato, qui, riverso.
Ah non vi è cosa che io più non tema
che l’annaspare, fino al collo immerso,
tessendo con le lacrime un diadema.
Se fosse un giorno pari ad un momento
ed una vita breve quanto un’ora,
nè un gemito, neppure un sol lamento
udresti mai da me, o mia Signora,
regina e schiava in ogni mio racconto,
più bella forse del più bel tramonto.
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