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Introspezione 21 novembre 2020 · lettura 1 min · 1031 letture

Questione mentale

Francesco Rossi 1097 poesie pubblicate
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M’insegue, mi opprime, mi tortura questa dolente ferita brucia. Nel silenzio della notte un ronzio d’intorno al volto e mi domando: perché tutto questo ho d’intorno? La danza delle ore nel seno della notte mi accompagna nel torpore della mezzanotte. Traccio l’ultimo pensiero e lo dedico alla vita prima della dipartita.
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L'autore
Francesco Rossi

Francesco Rossi nato a Sestri Levante il 24/01/1958 Pensionato. Terminata la scuola dell'obbligo nel 1974 assunto come operaio in una ditta, nel 1976 assunto in Fincantieri dove per 35 anni ho svolto la mia professione di operaio speciallizato. E' in quei anni che si completa la mia formazione culturale con l'impegno

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La bacheca della poesia

Le sensazioni lasciate dai lettori.


Vedo che siamo in sintonia. Bella (Anna Rossi)

Struggente magnifica poesia✨👍 (Danilo Tropeano)

Una ferita può guarire il pensiero può distruggere (Alessandro Sermenghi)

Lirica apprezzata👍 (Alessandro Sermenghi)

sempre ! segnalo (Stefana Pieretti)

Commenti (2)

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Alessandro Sermenghi21 novembre 2020

La morte del corpo tocca e blocca ogni speranza, balenando pensieri improvvisi troppo struggenti, danneggiando la nostra psiche, preventivando la fine ad occhi chiusi, da far rimaner solo la preghiera. Al suono della campana non siam pronti ipottizzandola troppo spesso. In realtà si muore ogni giorno per risorgere al mattino seguente... falsa, ma utile vista ottimistica personale.

Silvana Poccioni22 novembre 2020

In questo tempo sospeso, la sensazione della provvisorietà di ogni cosa mina le nostre certezze e le speranze nel nostro domani. Ma la resilienza è una dote divina nell’uomo e impariamo a danzare anche nella tempesta.