Il primo gelo

Cos’è una poesia se non un fiume di emozioni che sgorga dall’anima di chi la scrive e si riversa come una carezza nella mente di chi legge? Comporre versi su versi ispirati da un suono, il ticchettio della pioggia o il richiamo di un implume nel suo nido... il pianto o il sorriso di un bambino o quello di un perfetto
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Piaciuta ed apprezzata. Un caro saluto, Vivì (Giacomo Scimonelli)
cara, piaciuta molto complimenti e cordialità (emiliapoesie39)
Poetessa (Sara Acireale)
Sempre bello leggerti, sereno giorno (Silvia De Angelis)
Bellissimi accostamenti. Complimenti 👍 (Alessandro Sermenghi)
sempre deliziose le tue liriche elogi di cuore! (Stefana Pieretti)
Commenti (5)
Arriva il primo gelo... quel freddo che ricopre il paesaggio e non lascia spazio alla gioia... gli animali cercano di ripararsi come meglio possono ed inizia l’attesa per l’arrivo della primavera... con quel tepore di una nuova stagione che darà il segnale della rinascita... Immagini chiare ed efficaci... un verseggiare armonioso e gradevolissimo. Molto apprezzata
rime e contro rime, ma è sempre un piacere leggerti, i primi freddi, le prime gelate ed in alcune zone anche la neve , il manto bianco ghiaccia i cuori e i pensieri,,,...gli uccellini cercano riparo come possono sognando la primavera... piaciutissima...
Il primo gelo... la nebbia, il cielo grigio e scuro mettono tristezza nel cuore. Il sole ormai diventa un ricordo remoto, tra poco il gelido inverno spalancherà l’uscio e noi dovremo chiuderci dentro e serrare la porta. È un vero peccato che neanche il Natale ci potrà consolare perché (così come per Pasqua) sarà sotto tono a causa del Covid ma noi dobbiamo mantenere sempre acceso quel lume di speranza che ci farà arrivare fino alla prossima primavera.
Quei disagi che si avvertono ai primi geli, quando la natura si ammanta di quel velo trasparente, oltre il quale sembra immobile un letargo vivente... Poesia molto apprezzata
La poetessa ha colto il disagio esistenziale e con una sua interpretazione basata sull’osservare ha delineato un percorso per giungere al tepore primaverile.




