Il terrore nei tuoi occhi

Cadesti inerme colma di terrore,
lacrime nei tuoi occhi un tempo amati;
tu prigioniera d’un sogno d’amore,
svanito sotto i colpi più dannati
di un folle, a cui donasti il tuo candore
e del tuo corpo offristi immacolati
campi, laddove espandere il tuo odore;
d’ogni bellezza e incanto ora svuotati!
Così, per terra, stretta in un singulto
infinito, siccome un groppo in gola,
giaci ansimante; lividi sul viso,
sangue che scorre a rivoli! Reciso
quel fiore di bellezza in un occulto
oblio, restando priva di parola
e nulla più consola
nemmeno l’urlo al cielo che pian piano
l’eco rimanda sempre più lontano!
©
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