Porvere der tempo

Che senzazzione strana, inconzueta,
ciò avuto ne l’entrà drent’ar negozzio!
Me so’ sentita un Guru, un Asceta,
un Sole che s’allignea a l’Equinozzio!
‘Sta forza strana score all’incontrario
come se un nastro, un tapirulà,
te voja ariportà su lo scenario
de mille e ancora mille anni fa!
La botteguccia, tutta artiggianale,
è un’esposizzione permanente
che parla una lingua univerzale
de quelle a la portata de la gente!
Qui drento, er tempo, ormai nun conta più
è chiuso, imprigionato ne le bocce.
Passato e presente, perlopiù,
so’ diventati briciole de rocce.
Ne la Cressidra, a’ arte costruita,
score sinuosa, lenta, ma costante
la sabbia impietosa de la vita...
in un silenzio guasi assordante.
La forma in vetro fino, de l’ampolla,
ricorda guasi un Otto, travestito,
da lieve e diafanica farfalla,
è er simbolo eterno de infinito!
È proprio qui, la porvere der tempo
che sedimenta, se depone a strati,
abbraccica, avviluppa i marcatempo
pilastri antichi dei giorni passati!
©
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Commenti (1)
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EmiliaGuerra29 novembre 2020
Postalgia del passato, ma anche il tempo che scorre lentamente dato dall’immagine della clessidra trasformata, con l’mmaginazione, in farfalla e poi simbolo dell’infinito: l’eterno. Bellissima metafora, complimenti.
