Potrei (Il dolce niente)
Peppe Cassese
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Potrei giocare al dubbio
di quelli che si intrugliano sovente
nei panni di un bambino abbandonato
tra i fiori e dentro i solchi del domani
così per ingannare
il vento del passato da evitare.
Potrei far finta ancora
che l’ombra del tuo mondo è dispersiva
in questo trastullarsi con il cielo
come se fosse angelo o demonio
estremo paradiso
sui volti condannati da un sorriso.
Potrei ricolorare
il tempo con le ali in bianco petto
cosciente degli affanni ormai scontati
in questo mondo ansioso di confini
coraggio di maniera
che sventola la rossa bandoliera.
Potrei cantare messa
su questo altare sfatto e disperato
amante del peccato e della colpa
così come si addice al grande male
mestiere casalingo
e in questo fare e sfare incerto fingo.
Potrei fermarmi qui
coi passi destinati alla ventura
appena la passione da bendare
mi porta il suo destino ormai scontato
così dantescamente
mi metto a scavallare il dolce niente.
©
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Commenti (1)
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G
Giuseppe La Marca2 dicembre 2020
Grande padronanza del linguaggio poetico dove la strofa si dipana con maestria ed originalità, un modo di poetare come poche, anche se qualcuno storce il naso, disturbato da un verseggiare classico ma ogni volta nuovo.
