Nellanebbia

E cala presto l’ombra della sera
in quest’autunno grigio che propina
un inverno latente,
con freddo, pioggia e brina!
Ancora trova voce tra le piante
un soffio più pungente
che sradica la foglia già morente:
ultimo strazio, trema nel lamento,
nell’aria fredda vola
tra le spire del vento,
trafiggendo nel volo l’equilibrio
del bosco e non più sola,
poi nell’oblio perenne si consola
tra morte foglie a terra come un manto
e tutt’intorno tace;
s’ode dell’alma il pianto
e un nodo in gola strozza la parola
che nel ricordo giace!
Qui, solo, nella nebbia più mordace,
trascino il fiato corto e il passo stanco
vagando senza mèta
e nel pensiero arranco
di quel ricordo amaro che mai pace
mi dà e sconvolge e inquieta
l’anima che s’arrende e mai s’acqueta
e questa nebbia più l’angoscia aumenta
nel buio della sera;
mi coglie la tormenta
che tosto avanza e nulla più m’allieta,
ché il sogno non s’avvera!
©
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Mi complimento. Bellissima poesia. Like (Francesco Rossi)
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