Dove inizia l’infinito?
Cercavo l’infinito e l’ho trovato
sfiorando le tue labbra e la tua pelle,
giocando con le turgide mammelle;
e in fiumi di piacer quasi annegato
il corpo trema, spasima, arcuato,
brillando della luce delle stelle
che quali mille lucciole o facelle
appiccano quel fuoco sì bramato;
ed ogni mugolio, ogni lamento
ravviva l’entusiasmo, lo rafforza,
le carni unite come dal cemento,
come due frutti in una sola scorza;
tutto si muove verso quel momento
in cui lo slancio cede e il moto smorza.
E’ questa la tua forza:
inghiotto avidamente il tuo profumo
nel mentre il mio volere si fa fumo.
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