Il rumore dell’alba

Trattiene il respiro quell’ attimo
che segue la notte e precede
il giorno:è l’incanto dell’alba,
magia d’un risveglio che esplode
di colpo in boato, in fragore
di luci, dapprima soffuse
e dopo più chiare, ché giunge
il sole a svegliar nuovo giorno
e tutto è poi luce all’intorno
che rompe il silenzio d’attesa:
un lampo di tempo che pare
eterno, un respiro sospeso,
che appena si sente, un brusìo
che lieve poi forte si fa.
È giorno ed esplode ogni vita!
Quel buio nell’anima mia
da tempo rimane e l’angoscia
mi stringe e addolora più forte
se penso a colei ch’era l’alba,
la luce che sorge al mattino,
di colpo svanita nel nulla
d’oblio che non ha più chiarore
e un nodo mi soffoca il fiato!
Verrà un altro giorno per me?
Si schiude la notte nell’alba?
Pensiero d’attesa e speranza
d’un giorno che smuova la vita,
sorriso d’un tempo passato
che presto sul viso ritorni
e il sole mi danzi di nuovo
sul volto ormai spento da allora!
La luce di speme m’illumini
la via diventata più scura,
più aspro e scosceso è il sentiero;
rischiari la vita tortuosa
che vaga nel buio d’un tunnel
opaca e più vuota d’affetto!
Serpeggia or da tempo un nemico
che strugge la vita di tutti;
un dono chiediamo a natale
al Bimbo che scende fra noi:
sconfigga per sempre il maligno,
effonda la gioia nel mondo
ad ogni persona dolente
che aspira ad un’alba splendente!
©
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Complessa ma piaciuta. (Francesco Rossi)
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