È come un palcoscenico la vita

Il viso spento e attorno, il vuoto, il buio
ed un silenzio dentro
da percepire i battiti del cuore,
che il tempo ha rallentato.
Senza più slanci, sogni e desideri,
mi lascio andare al nulla della vita,
in quell’oblìo che colma di paura,
nel mentre grosse lacrime
rigano il volto, or l’ombra di quell’uomo,
di quando nel passato c’era il sole.
Schiacciato nei pensieri dai ricordi
dei giorni andati senza più ritorno,
io piego le ginocchia al petto e taccio,
colmo di solitudine che abbraccio!
Or nulla più riaccende il mio sorriso,
se non il velo falso d’una maschera,
che fa vedere un mondo di splendore,
un mondo di chimera
che verità nasconde
confondendo la mente;
allora passo immune tra la gente
che ignora e non s’accorge
di quel segreto dentro che mi strugge!
È come un palcoscenico la vita
dove si piange o ride e il cuore batte,
nel recitare sempre delle parti:
tutto è finzione e niente resta in mano
se non polvere al vento e un vuoto immenso;
ma dentro nulla cambia:
la maschera silente cela in viso
il pianto soffocato dal sorriso!
©
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La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
molto bella e gradita! elogi (Stefana Pieretti)
Veramente bella e intensa, i miei complimenti (Anna Rossi)
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