Miliardi di pacchi
Eccoci dunque
vulnerabilmente incompresi
falsamente aperti a nuove realtà
fottutamente attaccati a sogni preconfezionati
assuefatti dal nostro presente di plastica
drogati dall'abitudinarietà.
Non siano altro che corpi ammassati
che si dimenano
che vorrebbero emergere sopra tutti
schiacciando i nostri simili.
Non siamo altro che miliardi di pacchi
assurde scatole da regalo del cazzo
in un girotondo di natali e compleanni
merce con annesso codice a barre,
alcuni pacchi sono bellissimi
con delle decorazioni stupende
con conseguenti grandi propositi all'apertura,
poi aprendoli scopriamo la delusione
generata dal vuoto al suo interno.
Altri pacchi invece sono anonimi
freddi come la peggior notte d'inverno
per poi scoprire aprendoli
che dentro c'è qualcosa di positivo.
Ma non illudiamoci
per qualche speranza
siamo in balia di un mare
pieno di pesci cane affamati.
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