Nasce Bucaneve
In quell’inverno del sessantanove,
in mezzo a tuoni, fulmini e saette
tirava i primi fiati la bebè.
E la Natura stessa ne tremava
trovandosi di fatto resa schiava
da quel momento e comprendendo che
nascoste dietro forme sì perfette
celavansi dolori e male nuove.
Ed oggi, mio lettore, ne ho le prove;
e te lo dico con parole schiette:
dolcissima e gattona fino a che
quest’uomo è genuflesso innanzi a te;
ma se diverge e dal sentiero flette,
dinanzi all’iraconda, fugge Giove;
e neanche si commuove,
sprezzante, al guato umido e implorante
di questo sventurato spasimante.
©
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