Cosa resta da dire?
Salvo Learco Angrisani
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Mi torni come un’ombra
in queste sere stonate
dove il parlare distratto
mi graffia la malinconia.
E ti scrivo, cercando
in quelle canzoni,
consumate dal rimpianto,
un nome ormai lontano.
Ed ancora ti cerco,
come un risveglio a primavera,
come un fiore timido
al mattino che sorge.
Ma resti solo un
apparire disonesto
in questo sporgermi
ai giorni che si susseguono
come un sillabario scomposto.
Cos’è rimasto di questo
sentirmi un peregrinare vuoto?
in questo farmi sentire
come un colore sbiadito,
in un film in bianco e nero?
Cosa resta mai da dire
quando il respiro non respira
e di te sono stanca e mi dissolvo
in questo niente
che mi resta tra le mani?
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L'autore
Salvo Learco Angrisani
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
(Stefana Pieretti)
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Commenti (1)
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Stefana Pieretti16 febbraio 2021
Una triste malinconia sembra piangere un ricordo. Nostalgia in un cuore che ancora cerca quei momenti ... Versi ben stilati e apprezzati con elogi.

