Allaluna

E dal profondo buio che trafigge
l’anima mia ferita e martoriata,
sale il mio sguardo attonito a ghermire
la tua bellezza che rifletti in mare
con una scia d’argento che dà pace;
e mi commuove ancora quel ricordo,
d’un tempo ormai passato e più lontano,
quando cantava il cuore ad ammirarti
e tu leggera carezzavi l’anima
in quegli istanti dell’amore nostro
che sublimavi ed assentivi lieta,
o dolce luna che ora, tremolante,
volgi il tuo raggio e accogli nella mano,
le lacrime che verso senza tregua
e i miei sospiri muti in un singhiozzo,
che solo tu lenisci e pure acqueti;
così potrò cantare a chiara voce,
nel sogno che m’illude e mi stordisce,
l’amore che mi nutre e mai finisce!
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!