La tavola di smeraldo
Si stringe il cerchio.
Dolmen e menir,
come soldati reclutati in una guerra
sorvegliano confini atavici, senza tempo.
Teschi di cristallo,
trappole di un passato dai tanti risvolti,
celano, nelle gabbie di quarzite,
la storia, la vera storia dei sapiens.
Nel viaggio, al centro della Terra,
treni di luce, su binari di specchio,
seguono la rotta per la conoscenza.
A far da eco, in labirinti di pietra,
una campana tibetana,
accorda il suo diapason
ed entra in sintonia con l’iconico universo.
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La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Ho letto con piacere e interesse Saluti (Francesco Rossi)
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