A mio padre

Or che la terra avvolge la memoria
lungo la via laddove scende l’ombra
e la tua voce è muta, vorrei, padre,
averti accanto ancora per sfogarmi
e dirti quanto è buio questo mondo,
coi suoi sentieri impervi da affrontare,
senza la luce saggia del tuo cuore,
negata un tempo dalla folle mente,
dal desiderio vuoto di star solo!
Vedo fuggire adesso i giorni miei,
la gaia giovinezza che si spegne
dietro il rimpianto di quanto ho perduto,
quella pazienza sempre che rubava
ogni paura ad affrontar la vita;
io che toccavo il cielo con il dito
e tutto rose e fiori avevo attorno,
ché m’allietava il riso dell’amore,
non ti cercavo mai per un consiglio,
né per aver da te alcun conforto,
mentre la primavera m’incantava;
adesso che son privo d’ogni affetto,
io vi vorrei entrambi a me daccanto,
per sciogliermi in un lungo e dolce pianto!
©
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Dedica meravigliosa! (EmiliaGuerra)
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to che solo il ricordo può far tacere il dolore (emiliapoesie39)
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