Al binario numero uno
Salvo Learco Angrisani
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Era forte l’emozione
in quel freddo
mattino di dicembre,
quando a guardare
quel treno alla stazione,
mi ferivano i tuoi baci
lasciati in sospeso
sopra binari di solitudine.
Era d’inverno,
dove le mani
dentro gomitoli di lana
stringevano forte
il tuo viso impaurito
dai rumori della guerra.
E di te restava il sapore
di un addio dato troppo in fretta,
un sorriso a calde lacrime
e la promessa di un ritorno,
dentro il fischio di un treno
che mi arrestava le parole.
Ed ora, è il silenzio
a non avere più voce,
quando senza dighe piango
emozionandomi il pensiero,
mentre seduto ti aspetto
al binario numero uno.
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Salvo Learco Angrisani
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