E poi
E prima i patimenti
poi tanti sacrifici,
poi quarche lavoretto,
dentro le fornaci.
E poi se fa ‘na casa,
cammera e cucina,
la stalla pii maiali
e sotto la cantina.
E poi un lavoro in più
dentro a un frantoio,
poi rivenne er vino
e pia a sta ‘n po’ mejio.
Poi mette su ‘na ditta
che venne pommodori
in scatola e in bottia
e derivati vari.
Poi mentre la famia
se ne sta in vacanza,
lui s’arza la mattina
prima ch’er sole avanza.
Poi a cinquant’anni
compra ‘na pizzeria,
poi la casa ar mare,
poi ‘na tabaccheria.
E poi a la fia granne
che appena s’è sposata,
je compra ‘na villa
però dentro all’Orgiata.
E poi ‘n giorno mentre
faceva ‘n lavoretto
se sente come ‘n pungolo
fitto dentro ar petto.
E poi se compra ‘n attico
e poi ‘n tereno ‘ncorto
e poi ‘n casale antico
e poi... e poi è morto.
(traduzione)
E prima i patimenti
poi tanti sacrifici,
poi qualche lavoretto,
dentro le fornaci.
E poi si fa una casa,
camera e cucina,
la stalla pei maiali
e sotto la cantina.
E poi un lavoro in più
dentro ad un frantoio,
poi rivende il vino
e prende a stare meglio.
Poi mette su una ditta
che vende pomodori
in scatola e in bottiglia
e derivati vari.
Poi mentre la famiglia
se ne sta in vacanza,
lui s’alza la mattina
prima che il sole avanza.
Poi a cinquant’anni
compra una pizzeria,
poi la casa al mare,
poi una tabaccheria.
E poi alla figlia grande,
appena s’è sposata,
le compra una villa
però dentro all’Olgiata.
E poi un giorno mentre
faceva un lavoretto
se sente come un pungolo
fitto dentro al petto.
E poi si compra un attico
e poi un terreno incolto
e poi un casale antico
e poi... e poi è morto.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Una vita piena di sacrifici e poi...? Il nulla (Anna Rossi)
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Duilio Martino28 marzo 2021
Beh, spesso è lungimiranza... un mio amico ultraottantenne si è reinventato imprenditore agricolo ed alla perplessità di molti ha sempre risposto: "Zappo la terra non per i miei figli... ma per i miei nipoti".
