Quel tutto che sfugge
Salvo Learco Angrisani
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Ho ricordi di sere
spese a fermare il pianto,
quando il grido
di un gabbiano
annunciava la tempesta.
Ho ricordi così forti
che spezzano gli argini
di mille e mille pensieri
persi nel rincorrersi
notte dopo notte,
quando a chiamarti,
nel pianto incessante del giorno,
strappavo petali a margherite
indifese e stanche
dalla calura del sole d’agosto.
Cammino,
anagrammando amori amari
ed amari amori...
disegnando piano piano
la mappa dei miei passi
lasciati sulla battigia,
mentre una conchiglia
riproduce l’eco
di tutti i miei errori,
ed io, con le mille parole
asciugate in gola
non so ancora dirti
quanto t’amo d’un amore
che mi soffre al cuore,
dove l’eco delle onde
sono voci che ritornano,
a ricordarmi che sei
quel tutto che sfugge
e che non riesco ad afferrare.
©
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L'autore
Salvo Learco Angrisani
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
La trovo bellissima e toccante. (Anna Rossi)
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