Il sepolcro vuoto

E s’ode ancora il grido di dolore,
che l’eco da quel giorno non ha sperso,
a ricordare il dramma e il disonore
d’un uomo in croce nel suo sangue immerso.
All’uomo d’oggi non sovvien l’evento,
si veste di potere e il mondo inganna;
nel nichilismo vive e di cemento
ha il cuore e chiuso in sé più nulla affanna;
proietta suoni e voci fatiscenti,
illude con promesse di chimera
nel mentre il sacro e il bene pur rinnega!
Non serviranno a nulla i patimenti
se l’alma alla deriva poi s’annega
e sulla croce cala alfin la sera,
se la tua morte azzera
il tuo messaggio o Cristo sulla terra
che luce e amore porta e in sé rinserra.
Tu uomo ascolta e afferra
lo strazio della croce e ogni parola;
la tomba vuota or splende e ti consola!
©
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