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Riflessioni 5 maggio 2021 · lettura 2 min · 951 letture

Piangere

Saverio Chiti 2050 poesie pubblicate
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Piangere non è mai un dramma sia che lo si faccia per un dolore che cresce dentro e non trova la giusta via, il giusto sfogo per rinascere nel sorriso, oppure per un’emozione, un amore che deflagra prima nell’anima e poi nel cuore... Piangere da soli, questo sì che è ingiusto in quell’angolo che ci ritagliamo quando le cose non vanno come vorremo e dentro noi non troviamo quell’equilibrio interiore, che è figlio del cammino di pace intrapreso verso quell’orizzonte di condivisione che dovrebbe essere comune pensiero... Piangere celandosi agli occhi di chi si ama per non destare preoccupazione e rimanere nell’ombra sino al morire del giorno quando anche la notte ci aiuta a nasconderci. Spesso piango da solo, non so se per agitazione o per quel disagio che in me a volte prevale nel mio sentirmi inadeguato a combattere battaglie non mie, io che vivo l’altro come fosse una parte di me... Ora mi asciugo gli occhi, l’amor mio potrebbe tornare, e non voglio che mi veda così, con le lacrime che scendono, rigando le guance e cadendo sulle mani, giunte in preghiera. Piangere per quel che non trova maniera di uscire da quel luogo nascosto, laddove i miei pensieri sono reclusi da quell’intimo mio così crudele verso sé da non perdonarsi d’essere degno di condividere il dolore altrui... Vive il disappunto del travaglio di me che mi vive dentro, senza che io lo possa alleviare, quantomeno nel cuore...
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L'autore
Saverio Chiti

“ Gli uomini stolti si perdono ai confini della ragione, e spesso è nella follia, che trovano rifugio “ non so se faccio parte dei primi, e quindi ancor oggi vivo la mia ragione d'essere, oppure il mio Essere trova rifugio nella pacata follia del domani... nel dubbio, mi cibo d'ogni essenza... amo riflettere ad

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