Muti lamenti

Diventano sospiri le urla in cuore,
muti lamenti che non hanno voce,
sì come un’eco che s’annulla e muore,
in un silenzio che si fa più atroce!
Stanco e sfinito in gelidi sussurri,
ombra nell’ombra in mezzo a un vacuo niente,
in lidi vago misteriosi e azzurri
che mi prospetta l’insabbiata mente,
scordando le macerie di tempesta,
fino a un nuovo singulto che mi prende
e torno al vero sotto il greve peso
nell’anima che soffre e poi s’arrende,
al riguardar la cenere che resta,
nel focolare un tempo sempre acceso!
Autore Pasquale Vulcano
15/05/2021
Nota dell’autore: sonetto rilkiano
ABAB CDCD EFG FEG
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