Il palpito del cuore mai rallenta

Rincorro nel silenzio il mio respiro
dove si perde e arranca il mio pensiero
cercando negli anfratti del sentiero
traccia di te che culli ogni sospiro.
Mi chiedo sempre nel mio vaneggiare
se esiste un luogo ove il dolore tace
e se hai trovato quella quiete e pace
dopo il calvario atroce del penare.
Nei labirinti dell’angoscia perso,
racchiuso nella morsa del mio pianto,
sento una lama dentro che mi strugge.
Restando così fragile e sommerso
nel folle sogno di sentirti accanto,
rincorro la tua ombra che mi sfugge;
invano l’urlo rugge
che l’eco mi riporta muto e sordo;
giammai però si sperde il tuo ricordo,
che dentro vive al bordo
d’ogni pensiero che ragione annienta,
ma il palpito del cuore mai rallenta.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!