Vorrei poter dire
Vorrei poter dire
le cose innominate
quelle inginocchiate
all’altare dei ricordi,
quelle luminose
rapite a certe albe.
Vorrei poter cantare
i pensieri che volano dentro
i baci mai scordati
la pelle che non dimentica,
suggellare di parole
ogni tempo sotto il cielo
anche quando taccio
anche quando arranco
e mi flagello di morte.
Vorrei poter brillare
come i riflessi argentei
del sole a mezzogiorno
sul mare a cui mi affido
e salire oltre ogni precipizio
per gridare che è bella questa vita
arresa e tanto avara
scoscesa eppur fugace.
Vorrei poter slegare
ogni impulso malandrino
quello fatto di pulviscolo e raggi
ebbro di leggerezza
con un cuore che mai s’offusca.
Invano cercherei di tenere
l’equilibrio di ogni cosa,
perché si sa
la danza sfuggevole dell’anima
turba ogni prevedibile
accadimento.
©
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L'autore
Italia
Sono Luciana Latini ho 55 anni e insegno in una Scuola Primaria da più di 36 anni. Fin da piccola ho avuto modo di esprimermi con la recitazione e le rappresentazioni teatrali paesane e amatoriali. Dal 1980 ho ricoperto il ruolo di protagonista femminile nel musical “Forza venite gente” replicato per più di 15 volt
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