Giugno

Stormiscono le fronde al lieve vento,
in folli voli sfrecciano nel cielo
allegre rondinelle incontro al sole,
mentre s’espande intorno l’inebriante
odore delle rose e d’altri fiori.
Nei campi tra le spighe i fiordalisi
e i fiammanti papaveri fioriscono.
Lo sguardo appeso frena le parole
mentre a sera le lucciole scintillano
e la luna è riflessa dentro il mare;
sorgono gli astri attorno per brillare
ed io mi sento vuoto ché son privo
del suo sorriso e della sua presenza;
i miei pensieri colmi di rimpianto
guidano i passi stanchi verso casa
in questa alcova dove abbraccio invano
un’ombra eterea che poi si dilegua;
giunge di nuovo l’alba più radiosa
nel mentre il giorno s’accompagna al coro
ormai perenne e lungo di cicale.
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