Discesi al centro
Discesi al centro,
la terra rovente.
Ero pianta
conficcata alla fonte.
Dentro di sughero,
pelle cattedrale.
Cellule spoglie,
silenzio invernale.
Lassu' le foglie
oltre il casto febbraio,
verso la bocca
invitano luce.
Corpo perduto,
arboreo respiro.
Labile murmure
d'inferno muto.
Li' trovai voce,
eco ed aurora:
fu soffio e linfa,
fuoco e radice.
Fu una salita
d'acqua che sgorga,
e bagna labbra
di terra felice.
©
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L'autore
Davide Ariasso
Naufrago, sbarcai in Inghilterra nel 2005. Ancora qui, in limbo fra sogni contrastanti, sono cantautore part-time, cerco la dimensione esatta per un album inglese che sia pieno riflesso del mio sogno. Vorrei approdare in Italia per un disco italiano, appena conclusa quest'avventura. O almeno, questo nei miei disegni, c
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